sabato 21 luglio 2007

I Bambini di Makoua

lunedì 16 luglio 2007

Smokin' Aces

domenica 8 luglio 2007

Spot Manifestazione Le Vie dell'Arte

Guardate lo spot della manifestazione delle vie dell'arte 2007 e ditemi cosa ne pensate kinoki!!!
Ciao a tutti aspetto vostre risposte!!!

martedì 19 giugno 2007

Transformers

"Il pianeta Cybertron, abitato da una strana generazione di robot Il futuro dell'umanità è messo a rischio dallo scontro tra due specie aliene".

Il futuro dell'umanità è messo a rischio dallo scontro tra due specie aliene.

Due specie aliene, gli Autobot e i Decepticon, si combattono tra di loro. La terra diventerà il terreno dello scontro tra i due nemici, mettendo a rischio il futuro dell'umanità. A più di vent'anni dalla nascita del marchio dei Transformers - la linea di giocattoli acquistata dal mercato statunitense per lanciare il cartone animato - e dal film d'animazione diretto nel 1986 da Nelson Shin, è in arrivo il primo lungometraggio "live" basato sui celebri robot trasformabili. Nella pellicola di Michael Bay la terra è al centro di una guerra intergalattica tra due fazioni di robot: i buoni, rappresentati dagli Autobot, e i loro nemici, i cattivi Decepticon. Riuscirà l'opera di Bay a rendere onore al mito? Per il momento sul progetto vige la più totale segretezza, nonostante siano stati postati su internet i primi trailer e le prime foto, ma l'idea della produzione è di creare una sorta di attesa famelica che verrà ripagata il prossimo 4 luglio, la data di uscita mondiale di Transformers. Nel frattempo il regista non si sbilancia dicendo che si tratta di un film magico, con una buona dose d'azione (d'altronde Bay ha incentrato tutta la sua carriera sugli action movies, da The Rock ad Armageddon, da Bad Boys I e II a The Island) anche se ammette che l'azione non lo interessa più. Ma Transformers è tutt'altra storia. "Quando un robot si trasforma alla velocità di 140 chilometri all'ora puoi fare qualunque cosa, cinematograficamente parlando" spiega. "Ci sono degli effetti speciali che abbiamo utilizzato e che non mostreremo neanche nelle pubblicità. Generalmente i trailer mostrano gran parte dei film, io e Steven (Spielberg, che lo produce, NdR) siamo d'accordo sul rivelare lo stretto necessario". E a proposito della società che cura gli effetti speciali? "La Industrial Light & Magic ha fatto centinaia di film ma non ho mai visto lo staff così preso da un progetto. Molti di loro erano dei patiti dei Tranformers e si sono davvero appassionati al lavoro, mettendo un'enorme energia in tutto quello che facevano". E non è finita, perché a pochi giorni dall'uscita del film nelle sale, i Transformers-maniaci potranno giocare con il videogame dedicato alla pellicola di Michael Bay, che arriverà nei negozi di giocattoli il prossimo 29 giugno.
Tirza Bonifazi Tognazzi
Qui sotto trovate il trailer del film TRANSFORMERS Uscita nelle sale: 28/06/2007

mercoledì 6 giugno 2007

Per un Mondo Pulito

"Al Gore espone una serie di dati scientifici inattaccabili, tabulati, previsioni sul nostro prossimo futuro e risposte alla domanda su come affrontare il riscaldamento globale del pianeta".


Salve ragazzi, come potete sentire da tutti i media, il "Mondo è ammalato". Ieri a Roma si è abbattuto uno strano temporale, pioggia misto grandine hanno dato problemi alla capitale. Le strade allagate, onde "anomale" nel Tevere, gente che correva a ripararsi dal nubifragio. Una scena quasi "apocalittica" ma, non ancora. Se noi continuiamo ad inquinare il mondo, le generazioni future avranno non pochi problemi.
Un mio amico, mi ha dato una stupenda idee per quest'estate, da presentare alla II Manifestazione Le Vie Dell'Arte, che si terrà in Rabatana a Tursi (MT), sensibilizzare le persone della nostra comunità, mostrando alcune sequenze di documentari, in particolare uno: "Una Scomoda Verità".
Questo prodotto è davvero sensazionale, di denuncia, dove in U.S.A. ha avuto grande successo ed è stato molto criticato dallo Stato americano, non avendo aderito ai trattati di Kyoto, congresso dove tutti gli stati del mondo aderivo alla proposta di diminuire i gas serra nell'atmosfera, solo U.S.A. e Australia non vi aderirono.
In questo film-docu vengono messi in luce tutti i passaggi dei cambiamenti climati della terra e le responsabilità che l'uomo ha avuto durante il passato a modificare il sistema globale climatico.
Spero che questo documentario riesca a colpire l'anima dei miei compaesani, riusciendo a dare una spinta a limitare tutte le cause che portano a questo sconvolgimento climatico.
Se avete dei materiali da indicarmi o da passarmi sono ben lieto di riceverli, per dare un segno in più al mio prodotto con la vostra collaborazione, se sono idee che volete sviluppare ne possiamo parlare su questo blog. Spero di averne tante kinoki.
Ciao a tutti con un mondo pulito

sabato 2 giugno 2007

CARDIOFITNESS

"Storia d'amore al "cardiopalma" per un'opera prima candida e scorrevole"

Stefania ha ventisettte anni, Stefano quindici. S'incontrano in palestra. Lei è sognatrice, sensualmente tra le nuvole, vivacemente alla ricerca di una strada sulla quale incanalare la sua vita sulla soglia dell'età adulta. Lui è silenzioso, timido e maturo, con i piedi ben saldi per terra. Contro ogni legge di una presunta "normalità" i due s'innamorano follemente, disposti a rischiare tutto pur di dimostrare la forza e la veridicità del loro amore. Opera prima per il regista Fabio Tagliavia, che ha preso le mosse dall'omonimo romanzo di Alessandra Montrucchio. Un film lieve e spontaneo che ha il coraggio di parlare in modo schietto, genuino e naturale di un amore scomodo, facendolo con un'onestà intellettuale totale. Con un ritmo sempre sostenuto e una regia che ogni tanto appare timida ma che poi nei momenti di rilievo si fa interlocutore fondamentale, il film è una commedia piacevole, senza per questo volersi capolavoro o novità assoluta. A dare realmente un valore aggiunto al film il cast, che regala freschezza e sincerità in ogni momento, anche quando, forse a causa di una sceneggiatura a tratti eccessivamente fuori dalle righe, sembra aggiungere toni e colori non necessari; il trio femminile ha le reali intonazioni dell'affiatamento dell'amicizia: Nicoletta Romanoff, nei panni di Stefania, è libera e spontanea (molto più di quanto non lo fosse stata nella giù buona prova nel mucciniano Ricordati di me), mentre Giulia Bevilacqua e Sara Felberbaum reggono perfettamente il ruolo delle co-protagoniste, sempre pronte alla battuta di rimbalzo. A indossare le vesti di Stefano l'esordiente Federico Costantini, forse la miglior sorpresa del film: con l'aria sempre un po' spaesata, forse voluta o forse no, regala al film l'ultimo tocco di giovinezza, non solo anagrafica ma anche e soprattutto artistica. Sebbene inizialmente i ritmi e le dinamiche televisive, che ormai compromettono tanto cinema italiano, sembrano cercare di prevalere, il regista riesce a tenerle sotto controllo, creando un'opera in cui si assapora un cinema candido e disinvolto.
Letizia della Luna

mercoledì 23 maggio 2007

A Scanner Darkly - Un oscuro scrutare

Ancora non avete visto questo film?

"Keanu Reeves, in carne e disegno, è lo straordinario interprete di A Scanner Darkly, lo stupefacente sogno digitale di Richard Linklater"

Fred Arctor è un agente della narcotici nascosto dentro una tuta disindividuante e infiltrato in un gruppo di consumatori abituali di Sostanza D, un acido che brucia il cervello e provoca allucinazioni. La tuta cangiante protegge la sua vera identità e la mutua in Bob Arctor, compagno di una schizzatissima brigata di tossici dislocati a Orange County, in California. Incaricato di sorvegliare un trafficante di droga e il suo giro di affari, Fred/Bob finisce per spiare se stesso, sempre più instabile per l’assunzione della sostanza D. L’abuso lo conduce alla schizofrenia, sviluppando una doppia personalità. Denunciato da Barris, un drogato informatore, ai suoi ambigui superiori di polizia, Fred/Bob finisce in una comunità di recupero ai confini col Messico, dove scoprirà che tutto è connesso: chi controlla produce e diffonde. L’“oscuro scrutare” di Richard Linklater ripropone la sperimentazione estetica di Waking Life, il suo film precedente girato come un normale live action e poi ritoccato con l’animazione grafica. Il cast in carne e ossa, capitanato dall’ex hacker Keanu Reeves, viene ripreso dal vivo e successivamente trasformato in disegno animato sullo sfondo mosso dal rotoscope, una tecnica che permette di ottenere un movimento animato a partire da un filmato reale. La scelta di Keanu Reeves e della cifra stilistica sono entrambi funzionali alla storia, raccontata e “clonata” dall’omonimo romanzo di Philip K. Dick. Ancora una volta, come il Neo dei fratelli Wachowski, l’attore si aliena da se stesso recuperando la sua “matrice”, la sua realtà virtuale che finisce per confondere e poi smarrire quella reale. Se le macchine creano Matrix, è un’overdose di Sostanza D. a produrre le alterazioni percettive del protagonista. Il procedimento tecnico, il ridipingere digitalmente l’immagine fotografica dell’attore, restituisce la stratificazione dell’identità del protagonista, Fred Arctor che è anche Bob Arctor, e insieme gli infiniti volti variabili della scramble suite (la tuta) dickiana. L’esperienza alterata della tossicodipendenza, la paranoia, l’incapacità di definire la realtà reale, vissute dallo scrittore statunitense e formalizzate in uno dei suoi più grandi atti di accusa contro il controllo e l’arbitrario scrutare governativo, si traducono in uno psichedelico impasto di carne e digitale. Un incubo dark che crea dipendenza.
MYmovies 2007
Qui sotto trovate il trailer del film UN OSCURO SCRUTARE http://www.mymovies.it/dizionario/trailer.asp?id=35926

lunedì 14 maggio 2007

U.S.A. contro John Lennon

" Toccante documentario su una popstar all'apice del successo Dieci anni di vita della rockstar che raccontano come sia diventato un attivista convinto contro la guerra". Uscita nelle sale: 01/06/2007

"All We Are Saying Is Give Peace a Chance". Il mantra di John Lennon è stato uno degli inni rivoluzionari pacifisti con la più alta capacità di penetrazione nel mondo anglosassone e non. Il più 'politico' dei Beatles (che avrebbe scritto e musicato quell'evergreen che è Imagine) era all'epoca già entrato nella "fase Yoko Ono" che avrebbe poi portato alla dissoluzione del gruppo scatenando le ire dei fan e dando il via alle accuse nei confronti della compagna orientale del musicista. Questo documentario, che vede l'attiva collaborazione della vedova e che pertanto non può metterla in cattiva luce, ha comunque il pregio di mostrare, attraverso molti documenti inediti e interviste a chi all'epoca era entrato in contatto con il musicista, un'altra faccia della medaglia. È quella di una pop star all'apice del successo che, grazie forse anche a un'infanzia e adolescenza travagliate, sente il bisogno di fare qualcosa per un mondo che sia più in pace con se stesso. Sono gli anni della guerra nel Vietnam e Lennon è pronto a manifestare il suo dissenso in tutte le forme possibili. A partire dal "bed in" ad Amsterdam in favore della pace con la stampa ammessa periodicamente attorno al talamo nuziale fino all'attivo sostegno delle campagne anti Nixon negli States. Ed è qui che ebbe inizio il tentativo da parte dell'FBI di Edgar Hoover (che riferiva direttamente alla Casa Bianca) di espellere l'artista dal territorio americano. Perché giustappunto l'artista stava diventando sempre più 'politico' e riusciva, con il concerto di una sola serata, a far rivedere una sentenza che condannava pesantemente per l'uso di marijuana un'attivista pacifista. Questo Lennon era stato presentato all'epoca in Europa più come uno stravagante performer che come un impegnato militante. Le testimonianze di Walter Cronkite, di Angela Davis, di Ron Kovic (ricordate Nato il 4 luglio?), di George McGovern e di numerosi altri illuminano ora questo aspetto sinora mai abbastanza messo in luce della sua personalità. I Beatles all'epoca apparivano come il gruppo 'perbene' da contrapporre ai dissacranti Rolling Stones. Ma chi può ricordare un altrettanto partecipe attivismo politico da parte di Mick Jagger? Documentari come questo, che provvedono a far rivedere criticamente certi giudizi aprioristici, sono i benvenuti.

Giancarlo Zappoli

Qui sotto trovate il link del trailer del documentario U.S.A contro John Lennon.
http://www.mymovies.it/dizionario/trailer.asp?id=44685

giovedì 10 maggio 2007

Grindhouse - Death Proof

Omaggio ai b-movies anni '70 dal re del pulp Tarantino Mentre un gruppo di ragazze passa le serate nei locali di Austin, un killer psicopatico, Stuntman Mike, si diverte a uccidere le sue vittime a bordo di una Chevrolet Nova. Uscita nelle sale: 01/06/2007

Concepito come un tributo ai vecchi b-movies degli anni '70 pieni zeppi di violenza e sesso Grindhouse doveva essere un horror/splatter diviso in due segmenti, Planet Terror e Death Proof diretti rispettivamente da Robert Rodriguez e Quentin Tarantino. Dopo la catastrofica uscita statunitense la produzione ha deciso di dividere il film in due parti e di farle uscire separatamente, con Death Proof che farà il suo debutto - in una nuova versione allungata - al festival di Cannes. La storia di Tarantino si divide tra un gruppo di ragazze, Jungle Julia (Sydney Tamiia Poitier), Shanna (Jordan Ladd) e Arlene (Vanessa Ferlito) che si divertono a passare le serate nei locali di Austin, e Stuntman Mike (Kurt Russell), un killer psicopatico che uccide le sue vittime a bordo di una Chevrolet Nova. "La dinamica che si crea tra un gruppo di ragazze affiatate mi ha sempre affascinato. Ho passato gli ultimi anni insieme a delle amiche e ho avuto la possibilità di entrare nel loro mondo, sentire i loro discorsi, vedere come si comportano. Quando ho iniziato a lavorare sulla sceneggiatura sapevo che l'avrei scritta intorno alle loro storie", spiega il regista. Come nel caso di Kill Bill, anche Death Proof è un film d'exploitation. "Una cosa che ho sempre amato di questi film" rivela Tarantino, "è che nel mezzo di tutto, all'improvviso inizi ad affezionarti ai personaggi e subito dopo non t'interessa che facciano una brutta fine. Quando ho fatto Kill Bill ho creato un mondo a parte in cui i cartoni animati potevano fare la loro entrata e dove non solo uno si può portare la sua spada da samurai in aeroporto, ma sull'aereo c'è addirittura l'apposito porta-spada! Death Proof, al contrario, è ambientato nel mondo reale, non c'è niente di immaginario. L'unica cosa che mi premeva era di fare un film come se lo stessi realizzando nel 1977".
Tirza Bonifazi Tognazzi
Qui sotto trovate il link del trailer del nuovo film di Tarantino and Rodriguez. Voi cose ne pensate di questo nuovo film, sarà un successo...?

Nuova tecnologia - Cinema 3D

Nulla a che vedere con gli occhiali blu e rossi del passato. Ora l'effetto è sbalorditivo. E Hollywood schiera i suoi pezzi da novanta.
di Alessio Balbi (9 maggio 2007)
Qui sotto trovate il link del video intervista fatta da Repubblica sul Cinema 3D.