Come meglio ricordare il 27 Gennaio, il giorno della Memoria. Io voglio ricordarlo con alcune scene tratte dal film di Roman Polasky "Il Pianista". Uno dei film che più ricorda il periodo della Seconda Guerra Mondiale. Sono scene drammatiche, ma purtroppo vere, dove gli uomini hanno perso tutta la loro dignità. Questo video l'ho scelto per sensibilizzare il ricordo di colore che hanno dimenticato nell'oblio parole come la guerra, il razzismo, la violenza, termini che devono essere chiuse nei "Lager" delle menti più crudeli, che hanno portato alla distruzione dei popoli e che ancora oggi riecheggiano nella nostra società. Gli uomini devono parlare d'amore, libertà, fratellanza, dignità, giustizia, solo così il ricordo sarà più felice e lungo. Difronte a tale immagini non c'è che sperare in un mondo unito, fatto di comprensione e di lealtà, anche per coloro che non la pensano come me. Un minuto di silenzio per le vittime dell' OLOCAUSTO.
L’Italia spinge l’acceleratore per il ritorno al nucleare. L’attesa mappa dei siti, dove verranno realizzate le nuove centrali entro il 2020 (si parla di tre - quattro impianti), sarà pronta entro primavera. Lo annuncia Claudio Scajola, ministro dello Sviluppo Economico, durante la trasmissione la Telefonata di Canale 5.In campo per ora, c’è il progetto guidato da una joint venture tra Enel e il colosso francese Edf (Sviluppo Nucleare Italia), per costruire quattro centrali nucleari di terza generazione avanzata, in grado di soddisfare circa il 10% del fabbisogno nazionale. Anche il colosso tedesco E.On sarebbe interessato allo sviluppo del nucleare in Italia, magari in partnership (si è fatto spesso il nome del colosso francese Suez - Gaz de France e dell’utility lombarda A2A), qualora, però, si verificassero le opportune condizioni di stabilità politica. Tabella di marcia confermata anche da Stefano Saglia, sotto segretario allo Sviluppo Economico. “Entro metà febbraio sarà pronta la mappa che escluderà i territori che non hanno una vocazione per ospitare le centrali. Le imprese che presenteranno i progetti ci diranno poi qual è il loro interesse e su quali territori, così entro primavera saremo in grado di conoscere meglio il programma e la sua configurazione”, ha spiegato a margine di un convegno a Milano, lunedì mattina, pressato dalle domande dei giornalisti. Entro il prossimo marzo, quindi, il ministero dell’Ambiente e la futura Agenzia nucleare, come annunciato a ottobre, potranno mettersi al lavoro per sottoporre alla Valutazione ambientale strategica (Vas) il nuovo programma atomico nazionale Intanto, su internet in questi mesi si specula sulla futura locazione dei siti. E tornano alla ribalta la vecchia mappa del nucleare del Cnen, voluta dal Governo Cossiga nel 1979, e il rapporto dell’Enea, del 2007, sulla vulnerabilità delle coste (con molta probabilità le centrali, che hanno bisogno di grandi quantità di acqua per completare il ciclo di raffreddamento, dovranno essere costruite in prossimità del mare o di un fiume). Le ha rispolverate l’associazione ambientalista Greenpeace lo scorso maggio, in chiave polemica. Ne parla, dopo pochi mesi, anche il Corriere della sera. Stando alle mappe - che considerano vari rischi, tra cui quello sismico - le future centrali potrebbero essere collocate: al Nord, nelle macro aree attorno al delta del Po e dell’Adige, nel tratto di costa tra Veneto e Friuli, nel Pavese e nel Vercellese. Al Centro, nell’isola di Pianosa in Toscana e nei territori tra la Maremma e l’alto Lazio, ossia le zone costiere di Cecina, di Piombino-Follonica, di Grosseto, di Albinia e la zona costiera in prossimità di Montalto di Castro. Al Sud, lungo la costa tra Molise e Puglia, nel golfo di Manfredonia e nelle aree costiere tra Brindisi, Lecce e Taranto; lungo il litorale della Basilicata e di alcune zone ioniche della costa calabra; nelle aree del Garigliano e del Sele in Campania. Zone idonee anche sulle due principali isole: alcuni tratti della costa meridionale della Sicilia e altri in Sardegna, in particolare alcune zone costiere di Ogliastra, della provincia di Nuoro e di Cagliari. Insomma, gli italiani dovranno attendere ancora quattro o cinque mesi, per sapere dove e come rinascerà il nucleare nel nostro paese, tenuta del Governo permettendo. L’unico ostacolo alla rinascita di questa forma di energia, infatti, è proprio la mancata continuità di intenti tra i vari Governi. Lo ha ricordato Bruno D’Onghia, presidente di Edf Italia, alcune settimane fa durante una conferenza a Palazzo Mezzanotte, a Milano: “Il paese deve avere la consapevolezza che con il nucleare si prende un impegno per almeno 100 anni, tra tempo necessario per progetti, costruzione e vita sempre più lunga delle centrali. Il nucleare è una tecnologia che non tollera cambi di strategia o ripensamenti al ritmo dell’alternanza politica”.
Claude Levi-Strauss, antropologo e psicologo francese, padre dello strutturalismo, è morto all'età di 100 anni. Lo ha reso noto la sua casa editrice, la francese Plon. Nato a Bruxelles nel 1908, Levi-Strauss è diventato una celebrità negli anni Sessanta dopo la pubblicazione del libro «Antropologia strutturale», seguito da quello che è considerato il suo lavoro più importante, «Il pensiero selvaggio». Il metodo di indagine «strutturalista», che caratterizzò il suo operato, fu il frutto di un lungo periodo trascorso negli Stati Uniti, dove fu costretto a scappare nel 1939 per evitare le persecuzioni naziste contro gli ebrei. A New York insegnò presso «la nuova scuola per le ricerche sociali» e insieme a Jacques Maritain, Henri Focillon e a Roman Jakobson, fu uno dei fondatori dell'ecole libre des hautes etudes, una università per accademici francesi in esilio.
Salve lettori di kinokivideo, volevo sollecitare una notizia che da tempo circolava, e che ora sembra che stia venendo a “galla”. Sono due mattine che mi alzo, e leggendo i giornali noto delle strane notizie che riguardano la nostra regione, precisamente la Basilicata. In questi giorni il pentito della ‘Ndrangheta Francesco Forti ha indicato alla procura di Cosenza alcuni siti dove sarebbero state affondate navi con carichi di bidoni altamente tossici, addirittura con sostanze radioattive. Bene i siti iniziali sarebbero quelli della regione Calabria, esattamente a largo di Cetraro e Amantea. Ma la cosa che mi ha colpito di più è stato il giorno seguente, Maratea e Metaponto anche esse sono state indicati come possibili siti dove sarebbero state affondate “le barche dei veleni” con carichi altamente tossici. Ora i relitti ancora non sono stati trovati, ma se le deposizioni del pentito sono veritiere, allora la nostra regione dovrebbe incominciarsi a preoccupare seriamente. Ieri sera (15/09/2009) il Tg3 nazionale dava la notizia che la procura ha aperto l’indagine in Basilicata sui siti e sui possibili autori di tale “violenza territoriale”, sarebbe stati messi sotto inchiesta alcuni operatori dell’Enea. Ora siamo davvero preoccupati, perché seguendo un filo logico, l’Enea si trova in materia, per quanto riguarda produzione di sostanze tossiche e radioattive. Il difficile smaltimento di tali sostanze, comporterebbe una spesa onerosa, sia per lo stato, sia per le aziende di stoccaggio, quindi quale metodo migliore che quello di affondare o sotterrare i veleni? Ho detto bene, SOTTERRARE, perché stamane la Gazzetta del Mezzogiorno (16/09/2009) ha pubblicato un articolo allarmante. Il Pollino, Pisticci e i Calanchi di Tursi sono sotto sorveglianza dagli istituti nazionali di geofisica e vulcanologia (INGV) e l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), causa possibili siti di rifiuti tossici individuati con le dichiarazioni del pentito e analizzate dai satelliti utilizzati da questi enti nazionali. Quindi l’indagine si sta allargando e stanno arrivando notizie sconcertanti per il nostro piccolo Paese. In questi giorni si parla di nucleare, ancora una volta il ministro Scajola annuncia il suo piano sul nucleare, e addirittura girano voci sui giornali regionali che sarebbero stati di nuovo indicati dieci siti in Basilicata per la nascita di zone per lo stoccaggio dei rifiuti radioattivi. Bene noi abbiamo condotto una battaglia non poco tempo fa, ed ora siamo di nuovo alle solite. Scanzano Jonico non ci ha insegnato niente, e come sempre per i profitti si fa questo ed altro. Infatti se i “bidoni radioattivi” dovessero venire a galla, come le navi di Amantea Cetraro, penso che del nostro territorio la gente non interessa nulla. Questo è grave, noi Lucani e soprattutto tursitani non abbiamo nessuno controllo sul nostro territorio. Speriamo che il nostro paese non diventi come il sito di deposito dei rifiuti di quel film: “ Le colline hanno gli occhi” di Wes Craven 1977. Un’ipotesi davvero catastrofica, che comporterebbe al nascere di problemi di salute e del nostro territorio. Spero che le indagini portino a buon fine questa situazione, perché non possiamo essere vittime di un sistema criminoso sul nostro territorio, e soprattutto sulla nostra pelle. Inoltre invito le autorità a chiarire questa situazione ed informarsi su quello che sta accadendo al nostro territorio, coinvolgendo i cittadini tutti, del nostro paese sulla reale situazione che sta attraversando in materia. Il mio documento vuole essere solo un mezzo per informare tutti i cittadini di Tursi sulla situazione, e che faccia riflettere noi tutti su questa drammatica situazione.
MILANO - Sky cancella la replica di «Shooting Silvio», il film del giovane regista abruzzese Berardo Carboni che racconta di un giovane scrittore di norme Kurtz che decide di uccidere Silvio Berlusconi. Il lungometraggio era stato mandato in onda in prima visione televisiva dall’emittente satellitare di Murdoch la sera di Pasquetta in prime time suscitando la reazione indignata del Pdl che ha definito il film come «un inno alla violenza».
PALINSESTO MODIFICATO - Nel palinsesto dell’emittente satellitare erano previste altre repliche, una lunedì pomeriggio alle 17 e l’altra il 25 aprile. La contestata pellicola tuttavia non è andata in onda: al suo posto un film americano di cui Sky non fornisce il titolo nel tradizionale sottopancia. Shiacciando il tasto del telecomando «i», quello che fa comparire in sovraimpressione una breve descrizione di quello che sta andando in onda, compariva il titolo della «vecchia» programmazione che prevedeva appunto «Shooting Silvio». Segno, probabilmente, che la modifica di palinsesto è stata decisa all'ultimo momento.
«VITA: PERCHE' IL CAMBIO?» - La decisione è stata commentata a breve distanza dal cambio di programma dal senatore del Pd, Vincenzo Vita, che è anche membro della commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai: «Come mai Sky ha cancellato le repliche di "Shooting Silvio" - si chiede -? Forse l’onda lunga della richiesta della destra è arrivata a buon fine?».
IL REGISTA: «SONO ALLIBITO» - Non se la sente di parlare di censura, ma per Berardo Carboni, autore della pellicola, la cancellazione dal palinsesto è «un fatto grave»". Il regista si dice «allibito» per quanto accaduto: «Non è una censura perché è una scelta libera di Sky ma è il segno di un potere immanente. Sono allibito e preoccupato se questo potere tocca anche Sky che è stata l’unica tv che negli ultimi anni ha dato visibilità a registi giovani e indipendenti e, insieme al Ministero della Cultura, ha di fatto consentito la sopravvivenza del cinema giovane». Nonostante ciò, il giovane regista si dice "ottimista": "Quanto accaduto dimostra che esiste un controllo ampio e diffuso" dell’informazione e della televisione "e che spesso non si fanno delle cose perché si ha paura. Io non rifarei "Shooting Silvio" ora, ma sono orgoglioso di averlo fatto allora e spero di riuscire a fare ancora. Anzi, ne sono convinto: io riesco a esprimermi. Credo in un futuro di libertà». Ciò che tuttavia lo lascia più "allibito", spiega Carboni, è il fatto che «il film sia stato bloccato non per quello di cui tratta ma perché non era opportuno mandarlo in onda in questi momenti delicati dopo il terremoto in Abruzzo. Ma io mi chiedo: in un paese in cui vanno in onda solo reality e spazzatura come ’La Fattoria’ che non aiutano certo a pensare ma educano una generazione di tronisti, è di cattivo gusto solo un film come il mio che invece invita alla riflessione?». Fonte il Corriere Della Sera
"INSIDE: GUANTANAMO" sarà trasmesso il 5 aprile alle 21 su National Geographic Channel (canale 402 di Sky), tre settimane in un carcere di massima sicurezza che si trova a Cuba. Il documentario del National Geographic tradotto in 34 lingue svelerà i segreti di questo "famoso braccio di ferro". Il presidente degli U.S.A. ha previsto la chiusura del carcere di Guantanamo entro il 2010, ed è per questo che il National Geografich in "opera di una memoria storica" entra con le sue telecamere all'interno del carcere. Charles Swift, ex ufficiale di Marina e difensore di Salim Ahmed Hamdan, afgano rinchiuso sull'isola perché indicato come l'autista di Bin Laden: "Guantanamo è stata e resta lo specchio di quel che è stata l'America in questi anni". La Corte Suprema ha chiesto che non se ne cancelli la traccia, perché futura "body of evidence", prova processuale nei giudizi civili o penali a chi ne dovesse essere chiamato a rispondere come responsabile. "X-Ray", il primo campo da cui tutto cominciò nel gennaio del 2002, è dunque oggi una distesa di gabbie abbandonate, infestate dalla gramigna. Un monumento silente all'inizio di quella Storia. I bracci di acciaio e cemento dove oggi restano 240 prigionieri e che di quella Storia sono l'approdo, un monumento lo saranno presto. Anche se di loro, con la memoria di chi li ha abitati, resteranno ora due ore di immagini.
Siamo di nuovo alle solite... il governo propone un nuovo piano per l'edilizia in Italia. Molte persone si sono impegnate per fermare questa grave situazione, raccogliendo le firme per non far passare a legge quest'idea del governo. Vi vorrei ricordare che il piano che stanno per adottare al governo Berlusconi è stato realizzato alla fine della seconda guerra mondiale, quando l'Italia si trovava in gravi crisi economica. Molti autori cinematografici hanno descritto questa realtà facendoci capire quali sono state le conseguenze di questo progetto "anti-ambiente" e a favore della speculazione edilizia. Francesco Rosi è stato protagonista con il suo film "LE MANI SULLA CITTA' 1963 " descrivendo una Napoli nelle mani dei politici e degli ingenieri d'Italia, creando il fenomeno del "Sacco". Vi allego un video tratto da yuotube del film di Francesco Rosi. Buona visione il film è consigliatissimo.
In orbita il telescopio cacciatore di pianeti extraterrestri. «Non cerchiamo Et, ma la casa dove potrebbe vivere»
MILANO
- Per la ricerca di una nuova Terra attorno ad un'altra stella della nostra galassia Via Lattea forse è arrivato il momento tanto atteso. La Nasa ha lanciato con successo da Cape Canaveral «Keplero», il primo cacciatore spaziale di pianeti extraterrestri. È un corposo osservatorio alto cinque metri che nasconde al suo interno un telescopio di 1,4 metri di diametro capace di convogliare la luce cosmica su una camera con 95 milioni di pixel, la più potente mai lanciata. Il tutto è stato studiato appunto per scovare intorno a stelle simili al Sole nuovi pianeti della dimensione del nostro globo azzurro sistemati nella «zona abitabile», cioè alla giusta distanza dalla stella madre per consentire un equo flusso di energia in grado di alimentare la vita.
«Non speriamo di trovare Et — ha notato William Borucki del centro Ames della Nasa e coordinatore della missione — ma piuttosto la casa dove potrebbe vivere ». E questo sarebbe già un risultato straordinario. Ma l'impresa non sarà semplice. Finora con i telescopi terrestri a partire dal 1995 si è già rilevata la presenza intorno ad altre stelle della galassia di 340 pianeti. Però nella quasi totalità sono dei giganti gassosi come Giove. Di qualcuno roccioso ci sono solo indizi e per le immagini, finora solo il telescopio orbitale Hubble è riuscito di recente a cogliere una traccia che aiuta poco gli astronomi. Serviva proprio uno strumento concepito per l'ardua caccia e così la Nasa progettava Keplero investendo 600 milioni di dollari allo scopo di condurre il primo censimento dallo spazio di pianeti extrasolari. L'indagine riguarda solo una regione limitata della Via Lattea dove si possono scorgere le costellazioni del Cigno e della Lira, che hanno già attirato l'attenzione del cacciatori di pianeti. In questo territorio infatti hanno catturato da Terra quattro corpi «gioviani» che saranno utilizzati come campioni di riferimento per scovarne altri ma più piccoli.
Il metodo sarà sempre lo stesso: cogliere una variazione nella luminosità della stella quando il pianeta le transita davanti. Un altro metodo utilizzato da Terra con tutte le incertezze del tremolio atmosferico misura le anomalie nella posizione dell'astro causate dalla forza di gravità di un corpo che gli gira attorno. Per conquistare qualche risultato Keplero punterà per tre anni e mezzo il suo occhio sull'obiettivo scandagliando ogni mezz'ora centomila stelle. Le probabilità di cogliere un pianeta della nostra taglia su un'orbita come quella terrestre è dell'uno per cento. Se tutto andrà come ipotizzato dagli scienziati il risultato finale dovrebbe portare alla scoperta di alcune centinaia di nuove terre. «Se invece Keplero non le troverà — aggiunge Borucki — vuol dire che i pianeti come il nostro sono davvero rari nell'universo e noi siamo forse gli unici». «Quando volavo sullo shuttle — ricorda l'ex astronauta e astrofisico Umberto Guidoni — sognavo di poter viaggiare verso un altro pianeta. Ora Keplero porterà almeno il nostro occhio ».
L'attore viene tenuto in osservazione: ha avuto problemi di respirazione
NEW YORK - Problemi di cuore e di respirazione per Robin Williams: secondo quanto riporta il Miami Herald l'attore è stato ricoverato in terapia intensiva in un ospedale di Miami. Williams, che aveva cancellato quattro show in Florida, viene tenuto in osservazione.
Da oggi apro un post dove vi indicherò i film consigliati al cinema e a casa durante la settimana. Spero che la lista dei film che offrirò dia soddisfazione agli utenti di Kinokivideo. Troverete questa pagina ogni mercoledì della settimana. Buona visione a tutti. Di seguito i titolo del film.
Casa
Drammatico: Il Paziente Inglese Thriller : Spider Commedia : Il Diavolo veste Prada
Cinema
Commedia: Il curioso caso di Benjamin Button Thriller: The Horsemen Drammatico: Revolutionary Road
Nel 2006 due anni prima i Gorillaz nel occasione della manifestazione dei Grammy si sono presentati in ologrammi sul palco, essendo dei cartoons e non persone realmente esistenti. sono una band musicale britannica fittizia, dietro la quale si nascondono Damon Albarn, leader anche dei Blur e dei The Good, the Bad and the Queen ed il fumettista Jamie Hewlett. Si trovono ad interaggire con la cantante Madonna in una performance sensazionale e per la prima volta quest'effetto è stato utilizzato in tv. Come potrete vedere nel video. L'intuizione non è la mia ma di un noto professore di Scienze della Comunicazione. Godetevi i due video
Il Concorso è il cuore del festival con le tre selezioni Italia, Europa e World. Trenta i trailers in concorso fra italiani, europei e world selezionati tra i film usciti i n sala dal 15 agosto 2007 al 15 agosto 2008 dal Comitato di selezione del festival che ha valutato i trenta migliori trailers per originalità, ritmo e appeal. La selezione ha riguardato esclusivamente i trailers dei film usciti nelle sale cinematografiche italiane. Ad una giuria di qualità il compito di scegliere Il Miglior Trailer Italiano, Il Miglior Trailer Europeo e Il Miglior Trailer World. Il pubblico, votando sul sito www.trailersfilmfest.com e durante il festival, decreterà, tra i trenta trailers in gara, Il Miglior Trailer cinematografico della stagione. Ad essere premiate con l'elefantino, simbolo di Catania e ormai storico premio del Trailers FilmFest, saranno le case di distribuzione dei trailers vincitori.
GIURIA DI QUALITA': Cinque i componenti della giuria di qualità Trailers FilmFest 2008 chiamata a scegliere i migliori trailers della stagione per le tre selezioni Italia, Europa, World. Anselma Dell’Olio (giornalista e critico cinematografico), Tiziana RoccaRita Rusic (produttrice cinematografica), Claudio Sorrentino (direttore di doppiaggio), Mario Venuti (musicista).
Dal 22 al 31 ottobre, l'Auditorium di viale de Coubertin si trasforma da Parco della Musica a Villaggio del Cinema per ospitare il Festival Internazionale del Film di Roma. Il neo presidente Gian Luigi Rondi ha presentato oggi il programma della Selezione Ufficiale, che raccoglie al suo interno due voci: "Anteprima" (affidata a Piera Detassis), una sezione di film incentrati sulle grandi interpretazioni, e "Cinema 2008" (affidata a Teresa Cavina e Giorgio Gosetti), la sezione che si occupa più strettamente degli autori. Per il terzo anno consecutivo, la festa prevede "Alice nella Città", lo spazio del cinema per il ragazzi, che quest'anno ha ideato una vera e propria retrospettiva sull'animazione made in Italy, tanto che ogni film della selezione ufficiale verrà preceduto da un cortometraggio di animazione. Infine, la gestione Rondi conferma l'attenzione al Mercato, secondo grande polmone del festival (almeno nelle intenzioni), dislocato tra piazza Barberini e via Veneto. Completano il programma uno sguardo particolare al cinema brasiliano, un omaggio alla personalità poliedrica di Viggo Mortensen e la possibilità di incontrare, tra gli altri, David Cronenberg, Michael Cimino e Olivier Assayas. Mentre, per ricordare le famiglie del cinema italiano, il festival ospiterà Brando e Christian De Sica, Gil e Renzo Rossellini, Maria Sole e Gian Marco Tognazzi, un ricordo di Nino Manfredi, di Steno e di Dino Risi.
E' morto lunedì all' età di 65 il tastierista dei Pink Floyd, Richard Wright dopo una lunga lotta contro il cancro. Nato il 28 luglio nel 1943, incontrera a Cambridge Roger Waters e Nick Mason ed insieme fonderanno i Pink Floyd nel 1965. Lascerà il gruppo dopo l'uscita del famosissimo album "The Wall", per poi ritornare nel 2005 con tutto il gruppo in occasione del concerto di beneficenza "Live 8" Londra.
Iniziano il 25 agosto le votazioni dei trailers selezionati per la sesta edizione del Trailers FilmFest, l'unico festival in Italia e in Europa che premia i migliori trailers della stagione cinematografica. Il festival si terrà a Catania il 25, 26 e 27 settembre 2008, con la direzione artistica di Stefania Bianchi. Segmento principale del festival rimane anche quest'anno il Concorso con 30 trailers fra italiani, europei e world selezionati tra i film usciti in sala tra il 15 agosto 2007 e il 15 agosto 2008 e votati da una giuria di qualità (composta da Rita Rusic, Anselma Dell'Olio, Tiziana Rocca, Claudio Sorrentino e Mario Venuti) che premierà il Miglior Trailer italiano, il Miglior Trailer europeo e il Miglior Trailer World. Al pubblico il compito di decretare il Migliore Trailer della stagione cinematografica sia durante il festival che sul sito www.trailersfilmfest.com, dove gli utenti potranno visionare e votare il loro trailer preferito. I migliori trailers verranno premiati con l'elefantino, simbolo di Catania e storico premio del Trailers FilmFest, durante la serata finale del festival. Novità di questa edizione è la premiazione non soltanto delle case di distribuzione dei trailers vincitori, come è avvenuto ogni anno, ma anche dei realizzatori dei trailers. Alle tre tradizionali sezioni - Concorso, TrailersLab, con workshop, rassegne di trailers, incontri sui mestieri del cinema, dibattiti in sinergia con l'Università di Catania, e Trailers Première, con anteprime cinematografiche presentate dai registi, interpreti e distributori - per l'edizione 2008 si aggiungerà una nuova sezione: Trailers Professional con un incontro dedicato alla promozione cinematografica e con importanti riconoscimenti. www.trailersfilmfest.com
Si tiene a Catania dal 25 al 27 settembre la sesta edizione del Trailers FilmFest, l'unico festival in Italia e in Europa che premia i migliori trailers della stagione cinematografica. Il trailer inteso dunque non soltanto come strumento di promozione, ma anche come forma d'arte a se stante. Al pubblico il compito di votare e decretare il trailer vincitore sia durante il festival che sul sito www.trailersfilmfest.com, dove gli utenti potranno visionare e votare il loro trailer preferito. Il settore principale del festival rimane il Concorso con 30 trailers suddivisi nelle tre categorie Italia, Europa e World (selezionati tra i film usciti in sala fra il 15 agosto 2007 e il 15 agosto 2008) e votati da una giuria di qualità (composta da Rita Rusic, Anselma Dell'Olio, Tiziana Rocca, Claudio Sorrentino e Mario Venuti) che premierà il Miglior Trailer italiano, il Miglior Trailer europeo e il Miglior Trailer World con l'elefantino, simbolo di Catania e premio del Trailers FilmFest, durante la serata finale del festival. Quest'anno per la prima volta saranno premiati anche i realizzatori dei trailers oltre alle case di distribuzione. Altra sezione è il laboratorio creativo TrailersLab, incontri e workshop che permetteranno ai giovani di conoscere più da vicino il mondo dei trailers e agli addetti ai lavori di approfondire le dinamiche della distribuzione cinematografica alla luce dei cambiamenti dei linguaggi. Due i workshop dell'edizione 2008, uno sarà dedicato ai "Booktrailer: I trailers per promuovere i libri" curato da Marsilio editori, l'altro a "La promozione cinematografica attraverso internet". Non mancheranno le rassegne di trailers e gli incontri sui mestieri del cinema che consentiranno ai partecipanti di incontrare i grandi professionisti del mondo del cinema. Ma il Trailers FilmFest non è solo trailers. Con le sue anteprime cinematografiche e gli omaggi, con la sezione Trailers Premièreil festival non rinuncia al buon cinema e allo spettacolo presentando film in anteprima nazionale dai listini delle più importanti case di distribuzione cinematografica. In questa edizione, le anteprime saranno targate Medusa Film e 20Th Century Fox. Alle tre tradizionali sezioni, per l'edizione 2008 si aggiunge una nuova sezione, Trailers Professional, che vuole essere momento di incontro tra i professionisti del mondo del cinema, del mondo della promozione e della pubblicità, e prevede l'assegnazione di importanti riconoscimenti: Il Premio alla Professionalità ad Adriana Chiesa, Premio alla Rivelazione dell'Anno, che sarà assegnato a Carmine Amoroso (regista del film Cover Boy), il Premio alla Migliore Sala Cinematografica, che andrà all'esercente della sala cinematografica che ha avuto la migliore programmazione e il miglior incasso della stagione; il Premio alla Migliore Campagna Promozionale che verrà assegnato agli autori della campagna promozionale più originale ed efficace ideata per il lancio di un film italiano; il Premio alla Miglior locandina, e il Premio al Miglior sito per promuovere un film. Fonte Mymovies
I sistemi d'informazione non aiutano l'opinione pubblica, non aiutano a dare la visione reale dei fatti. L'attacco alla democrazia e al dialogo cittadino campano non c'è stato, le immagini dicono tutto, parlano e scandiscono bene l'emergenza campana, si stanno vivendo attimi di vera e pura paura tra stato e i cittadini partenopei. Non nascondiamo la verità...
Video realizzato per un format televesivo condotto da Dj Albertino su All Music. Visitate il sito http://www.allmusic.tv/static/blister.html se volete partecipare anche voi a questa iniziativa. Buona visione a tutti e liberate la vostra scimmia.
Film consigliati per una domenica a casa per commemorare "il giorno della memoria". Sta sera io passerò la sera a casa e stavo osservando la mia cineteca nel computer, ho pensato di vedermi qualche film sulla Shoah. Sono stati molti i film che hanno descritto il periodo difficile degli ebrei che hanno dovuto affrontare nella seconda guerra mondiale da parte del regime nazista di Hitler. Una storia macabra che ha colpito i nostri sentimenti e il nostro animo, l'hanno fatto coloro che hanno portato alla luce questi eventi con film e documentari. Vi vorrei consigliare alcuni di questi film: Schindler's List - regia Steven Spielberg Jakob il bugiardo - regia Peter Kassovitz La vita è bella - regia Roberto Benigni
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